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Micro Landmarks

Micro Landmarks

Micro landmarks Piccole cose di valore non quantificabile, la locandina del giornale locale di cui leggi solo gli strilli, quella strana combinazione di cubetti di porfido sulla strada per il supermercato, un lampione che resiste… micro landmarks di un territorio mappato dal semplice uso dei sensi. A volte progettati (di rado), a volte spontanei (spesso), casuali (quasi sempre), sorprendenti (ogni volta) Li trovi ovunque e a volte ti fanno sentire meglio, danno un ritmo alla giornata e sono luoghi di piccoli rituali intimi oppure, al contrario, estremamente condivisi. Qualche volta qualcuno ci rovina la giornata usurpandoli o distruggendoli ma la rigenerazione è continua ed inesorabile, ad ogni oggetto sottrattoci se ne sostituisce un altro, uguale o no non importa. Questo progetto vuole introdurre nuove occasioni di micro gestione del territorio creando piccoli vuoti da riempire il cui valore è direttamente proporzionale alla volontà ed ai sogni delle persone. Contenere qualcosa è lo scopo del progetto, cosa è lasciato al pubblico: a chi va al lavoro con dei semi in tasca, a chi crede che pochi cm quadrati siano un luogo sufficiente per fare arte, a chi non lo crede ma è un bel posto per lasciare una...

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Mantova le sponde – masterplan

Mantova le sponde – masterplan

Le proposte di seguito rappresentate costituiscono l’esemplificazione di criteri e di modi intervento possibili per introdurre variazioni, attività e dotazioni, in grado di caratterizzare e valorizzare le varie zone di Mantova. Si tratta dunque di idee e non di progetti conclusi che visualizzano un modo di operare secondo criteri stabiliti per risolvere in modo organico l’inserimento in una realtà ambientale. Talune proposte maggiormente specifiche potrebbero trovare compimento nella realizzazione, ma ciascuna esemplificazione può rappresentare uno strumento didattico di consulenza e di campionatura esemplificativa per poter rendere organicamente solidale la realtà complessiva della città con il suo territorio di contorno ora semplicemente ad esso affiancato. Nell’ultimo decennio del XII° Sec. Alberto Pitentino, plasmando un acquitrino in parte edificato, dà forma ad una città articolata in un territorio ad essa strettamente connesso, riordina, raduna e organizza nei laghi le acque sparse, ne stabilisce i limiti, i dislivelli e i rapporti per garantirne la movimentazione come forza motrice necessaria alle attività produttive. Questo rapporto integrato in un unico contesto diede vita, nel suo insieme, ad una immagine magica di “città isola” nell’ambito della pianura padana, articolata in un sistema complesso interrelato fatto di case, acqua viva e spazi circostanti di servizio e di protezione. Non si tratta di ispirarsi alla storia gloriosa della città o alle espressioni formali irripetibili lasciateci dal passato e ritenerci pigramente soddisfatti, pensando che la presenza dei laghi ha salvato la città dall’assedio e dalla contaminazione irresponsabile col cemento nelle periferie, e ignorare che la città ha perso gli elementi significativi di un impianto morfologico che la rendeva unica. Masterplan con architetti Marco e Adolfo...

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Mantova – sottopasso sparafucile

Mantova – sottopasso sparafucile

Attraverso una azione programmatica di interventi di seguito enunciati, con sinergia economico-operativa dell’ente pubblico comunale, dei privati e del Parco del Mincio, è possibile dare, in tempi limitati e con impegno finanziario contenuto, organicità e valore all’area nel suo insieme, quale nuova testa di ponte di San Giorgio, polo nodale di accoglienza, di informazione, di accesso e di belvedere aperto verso la città vista nel suo skyline più significativo. L’intervento favorito dalla presenza del grande parcheggio del Campo Canoe, attualmente scarsamente utilizzato, darebbe continuità al percorso ciclopedonale esistente, che si sviluppa attraverso zone ricche di aspetti naturalistici e di numerose presenze morfologiche ed archeologiche (resti di mura, i forti di Lunetta, Frassino e Fossamana, porta Giulia, Porta Caterina e la Polveriera). Sottopasso vista aerea Sottopasso da sparafucile Interventi previsti: Rocca di Sparafucile (fig. 1-2) (ex porta d’accesso al ponte di San Giorgio):recupero dell’edificio ex sede dell’Ostello della Gioventù prevedendo l’inserimento di una serie di servizi destinati al turista (infopoint, attività di bar ristorazione…). L’operazione sarebbe facilitata dalla presenza del parcheggio del Campo canoa dove il turista potrebbe lasciare l’automobile e raggiungere la città attraverso il percorso ciclopedonale o con un sistema di vaporetti).L’operazione potrebbe essere facilmente promossa attraverso finanziamenti privati. Ricollocamento del contenitore dei mosaici (fig. 3) di piazza Sordello sulla sponda nelle vicinanze della Rocca di Sparafucile. La struttura adeguatamente filtrata dalle piantumazioni (fig. 4 ) potrebbe divenire sede di un acquario fluviale (flora e fauna ittica), inteso come “museo vivo” a documentazione diretta e molto efficace del Parco del Mincio. Realizzazione di un sottopasso (fig. 6)di collegamento tra il Campo Canoa e l’area di Sparafucile chiudendo così il circuito delle ciclabili che si sviluppano sulle sponde del lago Inferiore di Mezzo e Superiore, evitando così il pericoloso attraversamento stradale (fig. 5) necessario per raggiungere l’area di Sparafucile. L’operazione insieme alle opere previste ai punti 1 e 2 consentirebbe una piena fruizione delle sponde del Lago di Mezzo.Nella progettazione si potrebbe prendere in considerazione la morfologia dell’antico bastione III che tagliava il ponte di San Giorgio, demolito nel 1919 insieme al forte di cui la Rocca di Sparafucile costituisce l’ultima vestigia.   Inserimento di un nuovo imbarcadero (fig. 8)sulla sponda antistante la Rocca di Sparafucile (fig. 7). L’imbarcadero consentirebbe...

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